A Rizzeddu in mostra pittori, fotografi e i lavori degli utenti dei Csm

dicembre 16, 2010 | In: Eventi

A Rizzeddu in mostra pittori, fotografi e i lavori degli utenti dei Csm

A partire dal 18 dicembre la sede dell’Afarp, all’ex sesto donne, ospiterà una collettiva di artisti

Una collettiva di pittori sassaresi, una mostra di oggetti realizzati nei laboratori del Dipartimento di Salute mentale e una mostra fotografica sulla struttura che ospita la sede dell’Afarp a Rizzeddu.

È la proposta che l’Associazione dei familiari per la riforma psichiatrica realizzerà nel periodo natalizio, a partire dal 18 dicembre, nella sede dell’associazione ospitata nell’edificio “sesto donne” dell’ex ospedale psichiatrico di Rizzeddu a Sassari.

Un’occasione per aprire ancora una volta alla cittadinanza quei luoghi che ospitarono un tempo i pazienti dell’ospedale psichiatrico, con tutto un suo fardello di storia, di drammi e di speranze.

La collettiva che vedrà la partecipazione di Antonio Ugo COSSU, Marco GHISU, Pierangelo MADARESE, Giuse PEITAS, Sebastiano PIRAS, Angelo PISUTTU, Ariane SCHUCHARDT, Francesco ZOLO e sarà dedicata alla vicepresidente dell’Afarp, Vanna Marongiu, scomparsa di recente.

La mostra degli oggetti realizzati nei laboratori del dipartimento di Salute mentale sarà invece l’occasione per fare un bilancio dei lavori che gli utenti dei centri di salute mentale dell’Asl di Sassari eseguono con gli operatori della Cooperativa ElleUno.

Una sezione particolare sarà dedicata alla illustrazione e saranno esposte fotografie, disegni per storie a fumetti ed illustrazioni naturalistiche.

L’Afarp non è nuova a questo genere di iniziative che hanno sempre ottenuto un ottimo riscontro da parte della cittadinanza: a partire dalla mostra delle installazioni dell’artista Igino Panzino al premio Magnani, a Specie spontanee svolte con Aliment(e)azione a giugno dello scorso anno e, in collaborazione con il gruppo di greenpeace, l’esposizione di un reportage fotografico sul disastro di Cernobyl. L’attività dell’associazione si inserisce all’interno di una linea di collaborazione con il Dipartimento di Salute mentale, volta al reinserimento sociale degli utenti con problemi di salute mentale.

Intanto l’Afarp è riuscito a conquistarsi un altro spazio all’interno dell’edificio in cui opera. Al primo piano infatti è stato recuperato un salone nel quale sarà allestita proprio la collettiva dei pittori sassaresi. L’umidità aveva danneggiato alcune travi che lo scorso anno erano state messe in sicurezza. In questo periodo l’Associazione ha quindi lavorato per rimettere in sesto i locali recuperando gli infissi, tamponando alcune aperture con il cartongesso e intonacando alcune altre parti del salone. «Abbiamo reso agibile un altro importante ambiente della struttura che ci è stata affidata – ha detto Angelo Pisuttu, presidente dell’Afarp – e questo grazie al contributo di tutti i soci dell’Afarp».

L’accordo Asl e Afarp
Nell’aprile 2006 l’Associazione Afarp ha ricevuto in comodato dalla Asl di Sassari per quindici anni un fabbricato (denominato “VI donne”) all’interno del complesso dell’ex ospedale psichiatrico di Rizzeddu, per farne la propria sede e per realizzare i programmi di integrazione per i propri aderenti e per gli utenti del Dipartimento di Salute mentale. Questo accordo rappresenta l’espressione della collaborazione tra un ente pubblico e l’associazionismo, per favorire azioni a contenuto abilitativo e riabilitativo a favore delle persone con disturbo mentale.
L’accordo, siglato tra Asl e Afarp, prevede appunto che l’Azienda sanitaria conceda l’edificio all’associazione di familiari in comodato d’uso gratuito sino al 31 marzo 2021. Al suo interno l’associazione dovrà svolgere le sue attività statutarie, comprese quelle culturali, ricreative, di svago e soprattutto la costituzione di cooperative sociali anche per l’avviamento a lavoro, utilizzando gli spazi operativi necessari. Queste attività infatti vengono ritenute fortemente riabilitanti ed efficaci per l’inserimento e il reinserimento delle persone seguite dal Dipartimento di Salute Mentale (Dsm).
Proprio con quest’ultimo l’associazione guidata da Angelo Pisuttu ha siglato un protocollo d’intesa, datato sempre 21 aprile 2006, “per l’attivazione di azioni a contenuto abilitativo e riabilitativo, con particolare riferimento alla formazione e all’inserimento lavorativo di persone con esperienza di disturbo mentale”.
Dipartimento e Afarp si impegnano così ad un costante scambio e condivisione di informazioni ed esperienze, per consentire un approfondimento della conoscenza reciproca tra i diversi soggetti che operano nella promozione della salute mentale. Inoltre, individuano intenti comuni per lo sviluppo di progetti che favoriscono l’abilitazione e riabilitazione delle persone con esperienza di disturbo mentale.

Andrea Bazzoni

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